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Madonna di Campiglio

Madonna di Campiglio: la regina delle Dolomiti

Madonna di Campiglio

Informazioni:
APT via Pradalago, 4 - Madonna di Campiglio - Tel. 0464 442000 - Fax: 0464 440404
Altitudine: 1522 metri
Abitanti: 2972

Risale al XII secolo l’ospizio di monaci che suppliva da ricovero per i viaggiatori.
Ma il destino turistico di questa raffinata località risale alla seconda metà dell’800 quando alcuni alpinisti forestieri raccontarono il luogo in termini esaltanti, preannunciandone una veloce espansione.
Nell’arco di alcuni anni la sorte di Madonna di Campiglio si trasformò in quella di stazione alpina fra le più apprezzate e desiderate.

L’ultima parte della val Rendena viene chiamata valle di Campiglio dal nome di questa importante località che, nonostante la fama, è una frazione del comune di Pinzolo e Ragoli.
La favorevole collocazione di cui gode, tra il gruppo di Brenta a est e il massiccio della Presanella a ovest, l’ha resa popolare già dall’800, allorquando lo stesso imperatore Francesco Giuseppe e la moglie Sissi amavano trascorrere qui lunghi soggiorni durante la stagione estiva.
I due personaggi sono oggi richiamati alla mente nelle feste del Carnevale e il 18 Agosto, compleanno dell’imperatore.

Campiglio è stata per molto tempo punto di incontro del popolo trentino.
Esattamente qui, il 15 Agosto di ogni anno, si davano appuntamento le popolazioni delle Giudicarie di Rendena e Banale e delle limitrofe valli di Non e di Sole, tutte intimamente legate da una forte devozione cristiana.

Madonna di Campiglio è oggi una importantissima stazione sciistica del Trentino, nel comprensorio di piste che la collegano con Folgarida e Marilleva, verso la val di Sole.
Ma Campiglio è prediletta anche dagli escursionisti che durante la stagione estiva camminano lungo i sentieri delle Dolomiti di Brenta.

Da vedere:
  • Ragoli
    La sede comunale (insieme a Pinzolo) di Campiglio è anche quella dell’antica Regola di Spinale e Manez, un istituzione che, al pari delle Regole di Fiemme, governa i pascoli e i boschi.
  • Campo Carlo Magno
    Lungo la strada che porta alla la val di Sole, a 2,5 km da Madonna di Campiglio, si trova l’ampia distesa di pascoli di Campo Carlo Magno (1681 m), collocata sullo spartiacque tra il Sarca di Campiglio e il Meledrio e al limite fra il gruppo di Brenta e quello della Presanella.
    L’ampio valico è dominato a est da una delle vette più imponenti delle Dolomiti di Brenta: il massiccio della Pietra Grande (2937 m).
    Il nome del luogo ha origine da un probabile ma storicamente non sicuro passaggio di Carlo Magno dalla val Rendena, di cui dà conoscenza un’epigrafe gotica leggibile nella chiesa di Santo Stefano a Carisolo.
    Oggi Campo Carlo Magno è insieme a Madonna di Campiglio un unico ed esteso comprensorio sciistico. Gli appassionati di sci alpino qui hanno a loro disposizione eccellenti piste adatte ad ogni livello di difficoltà che si sviluppano per circa 60 km e sono fornite di 22 impianti di risalita.
    A Campo Carlo Magno è presente anche uno dei primi green in quota dell’intero arco alpino.
    Da Campo Carlo Magno a piedi o in telecabina si può raggiunge il rifugio Grostè (2442 m) e per il sentiero 336 verso la Pietra Grande, si arriva agli Orti della Regina, due caratteristiche conche poste a quota 2350 m ricche di flora alpina.
  • Cinque Laghi
    Il giro dei Cinque Laghi
    è una piacevole escursione sul lato occidentale della valle di Campiglio, lo stesso dove si disputa la Tre-3, celeberrima gara di Coppa del mondo di sci. Inizia dalla stazione in quota (2134 m) della funivia Cinque Laghi e si svolge attraverso l’anfiteatro montuoso che divide la val Nambrone dai ghiacciai della Presanella.
    Durante il tragitto si raggiungono i laghi di origine glaciale Ritorto, Nero, Gelato, Serodoli e Nambino.
    Benché il percorso necessiti di cinque ore di cammino, la camminata non è particolarmente faticosa e il dislivello non va oltre i 400 metri.
    Questi luoghi, oggi graditi e amati dagli escursionisti, sono stati il teatro di cruenti battaglie nel corso della prima guerra mondiale: nelle acque dei laghi sono stati trovati molteplici reperti bellici.
  • Vallesinella e Valagola
    La Vallesinella fiancheggia a sud lo Spinale ed è presieduta dal rifugio omonimo. Il percorso delle cascate di Vallesinella è una escursione di 4-5 ore, con un dislivello inferiore a 300 m e risulta quindi alla portata di ogni escursionista. Si svolge attraverso boschi di abeti, faggi e larici fino alle seducenti cascate di Vallesinella Alta e Vallesinella di Mezzo, visibili da ponticelli sospesi.
    La Valagola si allunga in direzione sud ed è celebre per il caratteristico lago, il secondo del gruppo dopo quello di Tòvel.