Pinzolo: arte e spiritualità ai margini del Parco Informazioni: APT Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena Via Pradalago, 4 - Tel. 0465 447501 - Fax: 0465 440404 Altitudine: 770 metri Abitanti: 3048
Pinzolo è un’incontaminato villaggio montano e un vivace centro turistico invernale ed estivo posto al centro di una conca circondata dalle vette dell’Adamello e delle Dolomiti di Brenta, gemme alpine uniti nell'omonimo parco. L’edificio più importante di Pinzolo è la chiesa di San Vigilio, situata appena fuori dell’abitato. Rappresenta il monumento simbolo del Trentino che racchiude valori artistici, storici e di spiritualità. Si tratta di una chiesa cimiteriale, edificata prima dell’anno Mille e modificata a partire dal XIV secolo. Dell’epoca più remota conserva il campanile romanico in pietra. L’edificio ha un tetto a ripidi spioventi che protegge nella facciata a sud un famosissimo affresco: la Danza macabra. Questa celebre opera, che si sviluppa per ben 20 metri, fu affrescata nel 1539 da Simone Baschenis, un rappresentante della famiglia di pittori itineranti di origine bergamasca che, tra il 1470 e il 1540, furono molto attivi nelle valli a ovest della provincia. Il dipinto è una suggestiva allegoria sulla provvisorietà della vita umana e racchiude oltre 40 figure a colori egregiamente conservate. Sotto la Danza Macabra un altro ciclo affrescato, più degradato, raffigura i Peccati capitali e Figure di santi. All’interno della chiesa, l’abside è affrescata con dipinti di Simone Baschenis riproducenti Scene della Vita di San Vigilio. Durante l’inverno, la località si trasforma in un notevole polo sciistico, con la presenza di diversi impianti di risalita e di piste. Con un unico skipass si può avere accesso inoltre agli impianti della vicina Madonna di Campiglio e del suo esteso comprensorio che si allunga fino in val di Sole. Da vedere:
- Doss del Sabiòn
Pinzolo propone varie opportunità di escursioni lungo gli incantevoli paesaggi delle cime trentine. Il Doss del Sabiòn (2101 m), raggiungibile a piedi o con funivia fino a Pra Rotond e poi con seggiovia, è un buon punto d’appoggio per camminate sulle Dolomiti di Brenta. Dalla sommità si ammira un panorama straordinario. Personaggi:
- I frescanti Baschenis
Dalla seconda metà del XV secolo (1470) fino al 1540, nelle Giudicarie, particolarmente ìn val Rendena, in val di Sole a in val di Non si diffonde la pittura relativamente semplice ma enormemente popolare dei Baschenis, pittori viaggianti provenienti da Averara, vicino a Bergamo. La loro pittura, dai calori caldi e vivaci, s’introduce in un più generale movimento volto ad abbellire le chiese del Trentino con figure che rappresentano storie della Bibbia a la vita dei santi. Rilevante anche la considerazione storica sulla mancanza della rappresentazione di castelli, indicazione della relativa libertà da servitù feudali che la zona, pur facendo parte del principato vescovile di Trento, riuscì a mantenere. Le opere maggiori sono a: Pinzolo, sulla facciata della chiesa di San Vigilio, la Danza macabra, celebre opera di Simone Baschenis. Carisolo, gli affreschi (San Cristoforo col Bambino, Sirena coronata, Episodi della vita di santo Stefano e particolarmente la Danza macabra, dipinta venti anni prima di quella di Pinzolo) sul lato sud della chiesa di Santo Stefano. Sant’Antonio di Mavignala nella chiesa di Sant’Antanio Abate.
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