Stenico e il castello dei principi vescovi
Informazioni: APT Terme di Comano Dolomiti di Brenta - via Cesare Battisti, 38/D - Ponte Arche - Tel.: 0465 702626 Altitudine: 666 metri Abitanti: 1120 Stenico sovrasta con il suo imponente castello la sottostante valle del Sarca, mentre alle sue spalle si ergono gli speroni del gruppo di Brenta. Per la sua posizione ideale per il controllo degli altipiani limitrofi, il luogo fu occupato, già prima del Mille, da un insediamento fortificato che venne poi mutato in fortilizio e poi in residenza nobiliare. La storia del castello di Stenico è collegata ai principi vescovi di Trento, che durante i secoli fecero della antica fortezza un elegante complesso di edifici residenziali. Vi si accede per mezzo di una erta rampa che unisce la piazza del borgo alla cinta esterna, transitando davanti alle antiche stalle, oggi diventate un albergo L’ingresso è costituito da un portale che in origine aveva piccoli torrioni circolari aperti sul dosso. La sua immagine è rintracciabile in uno degli affreschi presenti nella torre dell’Aquila del castello del Buonconsiglio a Trento. Sui cortili interni si affacciano edifici in stile romanico, gotico e rinascimentale. Particolarmente attraenti sono: la cappella romanica, con rilievi in pietra dell’VIII secolo e affreschi quattrocenteschi; il palazzo romanico, con due bellissimi saloni sovrapposti di cui uno conserva affreschi della fine del ‘400; e l’edificio ricostruito nel Rinascimento, he conserva affreschi attribuiti al Fogolino (1480-1548. Il castello, appartenente alla provincia di Trento, è una sezione distaccata del Museo Castello del Buonconsiglio, Monumenti e Collezioni provinciali e custodisce, tra gli altri, ritrovamenti giunti dalla torbiera di Fiavè. Da vedere:
- Cascate delle Sorgenti Bianche
Subito fuori dal paese, lungo la strada che risale la riva sinistra il Sarca, si trovano le cascate delle Sorgenti Bianche, di origine carsica e dal flusso intermittente. - Lago di Ponte Plà
Bacino artificiale generato da una diga sul Sarca, le cui acque sostengono la centrale di Santa Massenza. Per guardarlo dall’alto, si transita sulla strada che da Stenico porta a Coltura e poi a Ragoli, portandosi molto in alto sulla gola della Scaletta. - Val d’Algone
Una delle più attraenti del Brenta, è transitabile quasi integralmente in automobile. Da Stenico si viaggia sulla strada per Ragoli fino al ponte del Lisagn, da dove si prende una carrozzabile che in circa 7 km giunge al rifugio Ghedina (1116 m), dove si può vedere ciò che resta di un’antica vetreria. La strada continua a salire e dopo alcuni tornanti si arriva alla bella balconata di malga Movlina (1803 m), da dove si aprono estese vedute sulla Presanella e il gruppo di Brenta. - Arca di Fraporte
L’arca di Fraporte (1436 m) è una gigantesca cavità naturale, alta 50 metri e larga 23, posta sulla destra orografica della val Daone. La si guadagna camminando sulla mulattiera che risale la valle, a nord di Stenico.
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